|Home| ----------------| Chi sono| |Contattami| |Info| |Link| |Aggiungi preferiti| | Imposta come pagina iniziale|

Kauolon


La colonizzazione,da parte dei Greci, delle nostre coste cominciò quando a causa dell'incendio e l'eccidio della città di Troia, i greci cominciarono a solcare i nostri mari in cerca di asilo.Queste colonizzazioni si susseguirono per circa IX secoli e il luogo dove avvennero fu chiamato MAGNA GRECIA.

Già nel XI secolo a.C. sulla costa ionica esistevano circa 25 città greche,ricche ed estese il cui numero totale degli abitanti superava di gran lunga la popolazione interna della Calabria e della Lucania. Alcune di queste città sorsero sulle rovine di altre che anteriormente al XII secolo a.C. erano state costruite da popoli Orientali.Di questo periodo della Calabria poco possiamo conoscere dai rari testi di storia che il tempo non ha distrutto, mentre scarsissimi sono i ritrovamenti archeologici su cui poterne ricostruire le vicende. Per quanto riguarda il successivo periodo greco e romano, la storia scritta e i ritrovamenti archeologici appartenenti alla luminosa civiltà Ellenica danno una chiara visione della MAGNA GRECIA.

Tra il fiume Assi ed il fiume Allaro,si protende sul mare Jonio un'ampia e piatta curva del promontorio che gli orientali e i greci chiamarono "cocintum" e che Plinio descrisse come "longissimum Italiae promontorium" oggi chiamato CAPO STILO. Il confine nord della città di Kaulon è costituito dalla fiumara "Patella di "Guardavalle". Poco discosto dalla sponda sinistra del fiume Assi sorgeva il villaggio "MIXSTA" o "MIXTRA", che si estendeva presso a poco dalla contrada Guglia alla contrada Meléa. Tra questo villaggio e lo Stilaro si estendeva "Consilium Castrum" oggi Monasterace Marina. Sulla sponda destra del torrente Patella oggi come allora si nota un profondo solco di un corso d'acqua che attraversa il bosco di querce chiamato "Campo Marzio", le cui ripide sponde, assieme al fitto bosco di querce, costituivano un ostacolo naturale utile per la difesa di Caulonia dal primo urto con i nemici provenienti da nord.

Consilium Castrum era cinta da mura e costituiva la principale difesa Nord della repubblica di Caulonia. Le mura di cinta racchiudevano la collina dove oggi si trova il faro marittimo,la collina di Meléa o Melìa, escludevano l'altopiano di "Cola". Queste mura sono purtroppo scomparse, ma si scorge il tracciato dagli ammassi di cittoli ovalizzati dal trascinamento degli impetuosi torrenti vicini, dai quali vennero raccolti per colmare lo spazio tra i muri maestri. Fuori dalle mura di cinta si trova la collina Arsenale a monte della odierna contrada Lupa,sulla quale doveva trovarsi il cantiere militare orientale,poi greco e poi romano. Sul lato nord delle mura di cinta, alla base della collina dell'odierno faro marittimo, sorgeva il tempio di Zeus. Di tale tempio si scorgono i resti delle fondamenta in grossolano calcare, i resti di gigantesche colonne scanellate di d'Ordine Dorico e in puro calcare grigio, i resti della trabeazione sulla quale risultano sculture geometriche di stile orientale mentre una scritta in lettere Greco-Arcaiche si riferisce alla firma della scultore che scoprì i fregi del tempio. su questi oggetti ornamentali, la forma delle gocce non è identica a quella degli altri templi della Magna Grecia, ma risulta simile ai templi fenici o Assiro-Babbilonesi. Questo dimostra che c'è stata una fusione dello stile orientale ed ellenico.

Caulonia, nel 42 a.C ospitò il poeta satirico Quinto Orazio Flacco amico di Caio Giulio Cesare Console-dittatore della repubblica Romana. Orazio, nominato Tribuno da Marco Giunio Bruto, venne inviato a Caulonia dopo l'assassinio di Giuli Cesare per assolvere delicati incarichi di carattere politico e militare sui luoghi presidiati da truppe romane nella Magna Grecia. La sua presenza è dimostrata dai versi di Orazio scritti proprio a Caulonia:
"et amicus, Caulon Fertilis Baccho Falernis Invidet uvis Ille te mecumlocus et beatae Postulante Arces, Ibi te calentam Vatis amici"
Con questi versi, commentando la delizia del luogo e dei vini, invita l'Amico Settimio.

A sud di Cosilium Castrum si trova ubicata la città capitale di Caulonia che fino al 390 a.C era sede del governo, Dei Capi Militari, dei Sacerdoti dei Magistrati e centro degli affari. Essa si estendeva dal lido del mare fino alle prime colline oggi chiamate San Fili e Focà. nell'anno 392 a.C, Dionigi tiranno di Siracusa, spinto da sete di vendetta contro le leghe di queste repubbliche greche e da ambizioni di dominio, dichiarò guerra cominciando a cingere d'assedio Caulonia dopo aver fatto un improvviso sbarco su questi lidi con una poderosa armata sbarco sembra che l'idea di questo sbarco gli sia stata suggerita dai locresi che speravano in Dionigi che caduta Caulonia nelle sue mani le venisse ceduta in dominio. Fallito il primo tentativo d'assedio, Dionigi la mise in assedio una seconda volta danneggiandola negli edifici per far cosa grata ai Locresi ai quali la lasciò in possesso dopo aver portato a siracusa tutta la cittadinanza Cauloniate. Nel 270 a.C anche Pirro danneggiò notevolmente Caulonia. Nel periodo della seconda guerra punica, Caulonia, ebbe un periodo di risveglio e tornò alla sua precedente indipendenza. Questo periodo è dovuto quasi certamente all'intervento del Cartaginese Annibale. In fine nel 207 a.C, durante la seconda guerra punica venne distrutta dal Console Romano Marco Claudio Marcello, dopo di che non venne più riedificata.

Il borgo- Kaulon- Proverbi- Parole dialettali- Festività- Gastronomia
Le foto- Il gonfalone- Come arrivarci
Gara Nicola Copyright © 2005 Monasterace.info All right reserved.
http://www.euroland.it/